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Pubblicato da il 29 Giu 2018 in Letture | 0 Commenti

Acquiescenti al male (C. E. Gadda)

Acquiescenti al male (C. E. Gadda)

Edolo 20 settembre 1915

I nostri uomini sono calzati in modo da far pietà: scarpe di cuoio scadente e troppo fresco per l’uso, cucite con filo leggero da abiti anzi che con spago, a macchina anzi che a mano. Dopo due o tre giorni di uso si aprono, si spaccano, si scuciono, i fogli delle suole si distaccano nell’umidità l’uno dall’altro. Un mese di servizio le mette fuori uso. Questo fatto ridonda a totale danno, oltre che dell’economia dell’erario, del morale delle truppe costrette alla vergogna di questa lacerazione e, in guerra, alle orribili sofferenze del gelo! Quanto delinquono coloro che per frode o per incuria li calzano a questo modo. Noi italiani siamo troppo acquiescenti al male; davanti alle cause della nostra rovina morale diciamo : “Eh ben!” e lasciamo andare. […]

Chissà quelle mucche gravide, quegli acquosi pancioni di ministri e di senatori e di direttori e di generaloni: chissà come crederanno di aver provveduto alle sorti del paese con i loro discorsi, visite al fronte, interviste, ecc. Ma guardino, ma vedano, ma pensino come è calzato il 5° Alpini! Ma Salandra, ma quello scemo balbuziente d’un re, ma quei duchi e quei deputati che vanno a veder le trincee” domandino conto a noi, a me, del come sono calzati i miei uomini […] Ora tutti declinano la responsabilità: i fornitori ai materiali, i collaudatori ai fornitori, gli ufficiali superiori agli inferiori attribuiscono la colpa; tutti si levano dal proprio posto quando le responsabilità stringono. È ora di finirla: è ora d’impiccare chi rovina il paese. […]

Asini, asini, buoi grassi, pezzi da grand hôtel, avana, bagni, ma non guerrieri, non pensatori, non ideatori, non costruttori; incapaci d’osservazione e d’analisi, ignoranti di cose psicologiche, inabili alla sintesi; scrivono nei loro manuali che il morale della truppa è la prima cosa e poi dimenticano.

C. E. Gadda, da Giornale di guerra e di prigionia, 1955

(* grazie ad Enzo Pancera, ndr)

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