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Pubblicato da il 7 Nov 2018 in Letture | 0 Commenti

“Come carne da cannone” (M. Bubola)

“Come carne da cannone” (M. Bubola)

Come carne da cannone” (M. Bubola)

Noi veniàm dalle pianure su pei monti a guerreggiàr

Per le nebbie mai sicure che non son quelle di città

Qua in alto il ferro è rosso e la pietra

è bianca e dura

Che per noi della pianura fa solo chiesa e funeràl.

Battezzati sotto il piombo, cresimati dalla guerra

Siamo stati capovolti come il cielo sotto terra.

Che desolazione, amore, questo vuoto e questa fame

Noi veniàm dalle pianure come carne di bestiame

Come carne di bestiame, come carne da cannone

Come numeri sul mondo, come uccelli senza nome.

Battezzati sotto il piombo, cresimati dalla guerra

Siamo stati capovolti come il cielo sotto terra.

Ora che cado ferito e la morte già mi bacia

ti rivedo lungo il fiume, mentre torni verso casa

verso casa verso sera, lungo i campi neri della terra

non dimenticarmi, amore, quando finirà la guerra.

* versi della canzone Noi veniàm dalle pianure, testo di Massimo Bubola, musica di Massimo Bubola e Michele Gazich (Warner Chapel Music Italiana, 2005)

riportata in Massimo Bubola, Ballata senza nome, Frassinelli, 2017, p. 79-80

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