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Pubblicato da il 20 Feb 2017 in Chiesa | 1 Commento

Come si costruisce il nemico (P. Mazzolari)

Come si costruisce il nemico (P. Mazzolari)

 

Volentieri accoglierei il tuo invito di scrivere le mie impressioni; talvolta ne sono anche tentato, ma è ancora troppo superficiale la mia conoscenza e non vorrei mettere insieme delle sciocchezze. Il tedesco ha una scorza dura e soprattutto un’anima le cui manifestazioni non devono giudicarsi coi nostri criteri. Sto facendo in me stesso uno sforzo per spogliarmi delle leggende che prima e durante la guerra furono accreditate e che fissarono nella nostra mente il tipo. Ma il tipo è sempre una deformazione, talvolta voluta per interesse da chi è fuori, talvolta favorita dal di dentro, per il prevalere momentaneo di una casta, o di un sistema, ecc. Il nostro torto forse è quello di comportarci tuttora verso la Germania quale i nostri vecchi credettero di vederla, non pensando che a questo modo noi finiamo di determinare davvero quello spirito che ci proponiamo di combattere. Una politica educatrice dei popoli deve incominciare a credere nella bontà dei popoli.

Don Primo Mazzolari, 27 marzo 1920, da Cosel (Alta Slesia)

(* da una lettera a don Guido Astori, vedi: Primo Mazzolari, Quasi una vita. Lettere a Guido Astori (1908-1958), La Locusta, 1974, p. 60-61)

 

1 Commenti

  1. mio nonno aveva lavorato in Austria e successivamente in Svizzera quando rientrò in Italia per andare in guerra.
    Il 24 maggio 1915 era sul monte Pasubio con il battaglione alpino Vicenza.
    Da bambino mi diceva sempre “l’astriaco è roz ma bon” (l’austriaco è rozzo ma buono).

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