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Pubblicato da il 22 set 2016 in Chiesa | 1 Commento

don Primo Mazzolari, Ermanno Olmi e Corrado Stajano e l’ “inutile strage”

 (…). Oltre al film L’uomo dell’argine, la Rai realizzò nel 1967 un documentario su don Primo, intitolato Il profeta della Bassa. Regista era Ermanno Olmi, che per la sceneggiatura fu coadiuvato dal giornalista Corrado Stajano. Il documentario, della durata di oltre un’ora, fu messo in programmazione in prima serata per mercoledì 22 marzo 1967. La proiezione, annunciata anche dai maggiori quotidiani, all’ultimo momento non andò in onda. Cosa era successo? I funzionari Rai avevano chiesto a Olmi e a Stajano di tagliare alcune scene, in particolare quella che mostrava i cappellani militari fascisti mentre facevano il saluto romano davanti all’Altare della Patria. Venne poi chiesto di modificare il testo in cui don Mazzolari stigmatizzava il comportamento del clero durante il regime fascista e quella parte in cui criticava l’educazione impartita nei seminari. Infine per i funzionari Rai era necessario anche modificare o togliere il giudizio di don Mazzolari sui teologi, accusati da don Primo di non avere educato i credenti a considerare la guerra un’inutile strage e di non avere invitato a rifiutarsi di partire per il fronte. Olmi e Stajano non accettarono queste richieste e pretesero che, se il documentario fosse stato trasmesso con dei tagli non concordati, fossero tolte le loro firme. Alla fine il documentario non fu più mandato in onda. Riguardo alle vicende connesse con questo filmato si veda l’articolo di G. Borsa, Quel “Profeta della Bassa” censurato dalla televisione di Stato, in “Impegno, 2 (2005), pp. 42-52.

Anselmo Palini, Primo Mazzolari. Un uomo libero, Ave, 2009, p. 289, nota 362

 

 

1 Commenti

  1. anche per “torneranno i prati” di Olmi, 2014, si potrebbero forse fare considerazioni simili. nel documentario sulla preparazione del film il regista spiega di aver dovuto escludere alcune cene per ragioni climatiche.in un di queste scene, in finale, presentate appunto nel documentario, un soldato dice di aver capito che il vero nemico non era chi combatteva di fronte, ma chi aveva mandato lì lui e i suoi commilitoni.

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