Menu Pagine
TwitterRssFacebook
Menu Categorie

Pubblicato da il 10 Ago 2015 in Letture | 0 Commenti

“Il grande Perché” (E. Koppen)

“Il grande Perché” (E. Koppen)

 

Reisiger si gira di nuovo dall’altra parte, di nuovo verso il suo giaciglio.

Ma poi si dirige verso l’uscita della grotta, esce all’aperto.

Cielo stellato. Sopra l’uscita stanno accoccolate le due sentinelle, fischiettano. Laggiù, al fronte, ogni tanto un lampo. Ma sul campo non cade nemmeno un colpo. Là c’è l’Orsa Maggiore, Cassiopea, la grande P *.

La P maiuscola.

Reisiger gioca con il suono sulle sue labbra. P grande – P maiuscola – P – si interrompe: Reisiger, tu sei matto.

Ha freddo. Vuole entrare di nuovo nella grotta. La grande – P, P maiuscola, ride: P significa? La grande pena – la grande pena – questo significa allora?

Gorgas ha ancora una sigaretta’”

Gorgas rovista in tutte le tasche, ispeziona l’imbottitura del suo berretto. “No, signor sottotenente, sono tutte finite.”

La maiuscola – la maiuscola …. Naturalmente. C’è solo un grande P. Questo folle, questo folle Perché. P -erchè?

Ed è sopra di noi, e sopra tutte le trincee, e sopra tutte le postazioni della batteria e sopra tutti i comandi, e sopra tutti i comandi superiori: c’è la grande P, c’è il P -erché?

Questa è una scoperta che rende felice Reisiger. Vorrebbe svegliare il dottore e comunicarla a lui. Schmidt non sarebbe in grado di comprenderlo. È anche troppo giovane. Perché dovrebbe chiedersi perché?

Ma qui fuori, è una vecchia regola, non si deve svegliare nessuno se non è necessario. Lascialo dormire.

Dov’è, maledizione, il telo della tenda? Tutte queste elucubrazioni di sicuro non sarebbero venute se il telo della tenda fosse nel letto. Ma è lo stesso. La giubba a coprire le ginocchia, gli stivali tenuti addosso. Reisiger si addormenta.

* Nell’originale das größe W., espressione che può essere letta come “la W maiuscola” ma anche come “la grande pena” das größe Weh, oppure “il grande perché” das größe Warum.

 

Edlef Koppen, Bollettino di guerra, Mondadori, 2008 (or. 1930), p. 374-375

 

Pubblica un Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *