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Pubblicato da il 17 Nov 2016 in Storia | 0 Commenti

Il milite ignoto: patrie che si amano e patrie che si odiano (E. Franzina)

Il milite ignoto: patrie che si amano e patrie che si odiano (E. Franzina)

 

Consapevole dell’immenso dolore che una simile eventualità avrebbe procurato a sua mamma che di nome faceva Maria Bergamas, il giovane tenente triestino volle anche leggermi un piccolo brano della lettera che aveva appena completato:

Mi riesce mille volte più dolce il morire in faccia al mio paese natale, al mare nostro, per la Patria mia naturale, che il morire laggiù nei confini ghiacciati della Galizia o in quelli sassosi della Serbia per una patria che non era la mia, ma che io odiavo. Così è la vita, mamma carissima, sii forte, sopporta la morte dell’unico tuo figlio che sempre a te ha pensato, sin dal primo giorno della sua lontananza, come le madri dei primi cristiani. Addio, mamma mia amata, addio sorella cara, addio padre mio: se muoio, muoio col vostro nome amatissimo sulle labbra, davanti al nostro Carso selvaggio, cercando d’indovinare, se non lo rivedrò, il nostro mare, e cercando di rievocare i vostri volti venerati e tanto amati.

Emilio Franzina, La storia (quasi) vera del milite ignoto, Donzelli, 2014, p. 75

 

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