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Pubblicato da il 12 Apr 2021 in Attività | 0 Commenti

“Il milite non ignoto”: la “cultura militaresca” che continua (F. Severino, E. Peyretti)

“Il milite non ignoto”: la “cultura militaresca” che continua (F. Severino, E. Peyretti)

 

Milite Ignoto CITTA’ DI CASERTA

 

L’8 aprile 2021 venivamo informati di una delibera del Comune di Caserta riguardo la cittadinanza al Milite Ignoto.

In allegato la delibera, mentre qui vengono riportati due interventi sulla questione.

(Maurizio Mazzetto)

 

“Ogni volta che si esalta il valore dei combattenti, piuttosto che esprimere pietà per i caduti e implorare perdono per non aver tutelato la pace e la vita, si va a diffondere una cultura militaresca che ha la pretesa di legittimare il ricorso alla guerra.

E’ quello che accade in questa delibera della città di Caserta.

Ne è una chiara dimostrazione l’ampia premessa con cui la delibera richiama l’enfasi celebrativa del 1921, enfasi che sorreggerà la retorica nazionalistica e guerrafondaia del fascismo. La prima guerra mondiale può essere così definita “la grande guerra”, combattuta “per la vittoria e la grandezza della Patria”, anziché riconoscere in essa una “inutile strage” (tale fu detta da papa Benedetto XV) che costò la vita a più di sedici milioni di persone tra militari e civili.

Pertanto, iniziative come quella di Caserta vanno denunciate dai movimenti pacifisti e condannate dall’opinione pubblica. Esse, infatti, costituiscono il fertile humus di consenso al crescente diffondersi di una società in cui sono le armi a dettare le regole dell’economia e della politica.”

Filippo Severino,

Pax Christi Napoli,

9 aprile 2021

 

A questo primo intervento rispondeva Enrico Peyretti con la seguente, efficace, “Lettera del MILITE IGNOTO”:

 

“Io sono il Milite Ignoto, e salterei giù dalla grande dentiera in cui mi hanno sepolto a Roma, e gliene direi (non darei) quattro!

Sono diventato nonviolento, con quello che ho visto! E gli farei capire che ci offendono due volte, noi ammazzati e offesi dalla guerra che questi signori ignoranti esaltano! I sapienti siamo noi, vittime del militarismo! I patrioti del mondo siamo noi!

Alcuni di noi hanno preferito morire piuttosto che uccidere. Ci sono anche quelli ammazzati dai nostri stessi capi. Fate per loro un monumento più bello e più serio di questo mio.

Altro che Ignoto! Ora mi conoscete bene, e io conosco voi, perché conosco la guerra, e le mentalità che mi hanno spedito al fronte e dentro questa tomba superba.

Quel re a cavallo sopra di me mi ascolti, e chiami qui alla mia scuola tutti i governanti e i comandanti del mondo! Ignoto a voi, sì, ma non ignorante!  Mi fate compassione!

Firmato con una croce IL MILITE IGNOTO, perché non mi avevate dato la scuola, ma il fucile e la guerra!”

 

Enrico Peyretti,

Torino,

9 aprile 2021

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