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Pubblicato da il 14 Nov 2018 in Chiesa | 0 Commenti

L’ “inutile strage” non ascoltata dai vescovi europei (D. Menozzi)

L’ “inutile strage” non ascoltata dai vescovi europei (D. Menozzi)

Sono ben conosciuti i richiami di Benedetto XV nei confronti di quei cattolici che si spendevano con troppo ardore a sostenere la legittimazione della guerra nazionale sulla base dell’etica cristiana. In particolare la distanza tra il papato e le chiese nazionali si profilò dopo la celebre Nota dell’agosto del 1917 dove il pontefice faceva riferimento al conflitto come a un’ “inutile strage”. Sotto questo profilo rilevante appare l’esempio della chiesa francese. È infatti famosa la risposta al papa formulata, in pieno accordo coll’arcivescovo di Parigi, nel discorso tenuto nella chiesa della Madeleine dal domenicano Antonin-Dalmace Sertillanges. Vi si affermava “Santissimo Padre, noi non possiamo, per il momento, aderire ai vostri appelli di pace (…) Noi siamo tra i figli che talora dicono: no, no!”.

Ma queste frasi appaiono solo come l’espressione più netta e oratoriamente eloquente di un mondo cattolico (francese, ma non solo) che, pur oscillando “tra il rifiuto, l’elusione, la deferenza reticente, l’interpretazione libera del pensiero del papa” converge nel respingere il documento pontificio.

Al di là della richiesta romana di punizioni esemplari nei confronti del domenicano che era mostrato così poco rispettoso verso il pontefice, si profilava qui uno scontro in ordine alla legittimazione della guerra? È indubbio che, nella fattispecie per la chiesa francese, ma più in generale per ogni chiesa nazionale, il conflitto rispondeva ai criteri di un conflitto pienamente lecito. Invece nel momento in cui Benedetto XV lo definiva come “inutile strage” diventava difficile poter ancora qualificare come “guerra giusta”. In effetti si faceva così cadere uno dei cardini si cui poggiava questa concezione, quello della proporzionalità tra mezzi e fini: se la guerra era inutile, non poteva evidentemente essere strumento adeguato allo scopo che la giustificava, cioè il ristabilimento dell’ordine e del diritto nei rapporti internazionali.

Daniele Menozzi, Chiesa, pace e guerra nel Novecento. Verso la delegittimazione religiosa dei conflitti, il Mulino, 2008, p. 39-40

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