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Pubblicato da il 10 apr 2014 in Chiesa, Primo Piano | 0 Commenti

La NATURA DEL CONFLITTO: “orrenda carneficina”, “suicidio dell’Europa civile”, “inutile strage” (Benedetto XV)

La NATURA DEL CONFLITTO: “orrenda carneficina”, “suicidio dell’Europa civile”, “inutile strage” (Benedetto XV)

Dal 1914 al 1918 l’Europa fu sconvolta da un conflitto destinato a cambiare la mentalità bellica fino ad allora conosciuta: la prima guerra mondiale. La causa scatenante della “Grande Guerra” è stato l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 28 giugno 1914, ma l’attentato fu solamente la goccia che fece traboccare il vaso in un’Europa costellata da rivalità e inimicizie.

Il conflitto che i partecipanti giudicarono inizialmente breve e veloce, si rivelò invece lungo e logorante e costò la vita a milioni di persone. Il papa dell’epoca Giacomo della Chiesa, salito al soglio con il nome di Benedetto XV, assumerà durante la guerra un atteggiamento improntato alla neutralità e cercherà con ogni mezzo di porre termine al conflitto lanciando dal 1914 all’agosto del 1917 ventiquattro appelli alla pace.

Più volte emanò una netta condanna della guerra definendola nei suoi discorsi “orrenda carneficina”, “suicidio dell’Europa civile” o “inutile strage” e cercò anche di avanzare delle proposte di pace per far terminare la carneficina chiedendo: il condono reciproco delle spese di guerra, la libertà dei mari, la diminuzione degli armamenti, la restituzione dei territori conquistati, l’istituzione di un arbitrato obbligatorio e il regolamento dei territori secondo le aspirazioni dei popoli.

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