Menu Pagine
TwitterRssFacebook
Menu Categorie

Pubblicato da il 1 Mag 2017 in Letture | 0 Commenti

Le tregue e gli attaccabrighe: la futilità della guerra (V. Brittain)

Le tregue e gli attaccabrighe: la futilità della guerra (V. Brittain)

 

Durante il mio primo giorno in ospedale, un sergente scozzese fece un commento di cui, tre estati più tardi, avrei conosciuto di persona la cruda verità.

Li sconfiggeremo” disse “ma prima ci spezzeranno il cuore!”

Poi mi raccontò una storia – che in seguito anche Roland mi assicurò essere vera – che ancora una volta, mi convinse della futilità della guerra tra uomini che non serbavano alcun rancore l’uno contro l’altro.

Una volta, mi disse, trovandosi dalla parte opposta del reggimento Saxon vicino a Ypres, stipularono con il nemico l’accordo reciproco di non fare fuoco: per sembrare “in azione” continuarono a usare i fucili, ma sparavano verso l’alto. Di tanto in tanto si incontravano e parlavano nello spazio tra le trincee, e quando alla fine il reggimento Saxson dovette fare un cambio di postazione con le guardie prussiane, promisero di sparare una raffica di avvertimento. La promessa fu mantenuta.

Qualche settimana dopo un vicino di casa mi fornì una variante di quella storia per come l’aveva sentita narrare da un ufficiale di Buxton tornato a casa in congedo per malattia. Raccontò che una tregua simile era avvenuta anche in un’altra parte della linea. Durante quella tregua, però, il comandante della compagnia britannica si era ammalato e un patriota attaccabrighe aveva preso il suo posto. Dopo il suo arrivo, alla prima occasione in cui un gruppo dei Saxson aveva lasciato le trincee e cominciato in tutta calma a sistemare il filo spinato, il piantagrane ordinò che le mitragliatrici della sua compagnia venissero rivolte verso di loro, gli uomini non avevano altra scelta che obbedire e così un grande numero di Saxson furono spazzati via senza pietà.

Vera Brittain, Generazione perduta. Testament of Youth, Giunti, 2015 (or. 1960; prima ed. 1933), p.

172-173

 

Pubblica un Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *