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Pubblicato da il 4 Nov 2020 in Attività | 0 Commenti

“LO SCANDALO DELLE ARMI (che piacciono tanto a Trump e ai fascisti!)” (V. Balzani- A. Antonelli)

In occasione della ricorrenza del 4 Novembre faccio mio l’Appello “Ogni vittima ha il volto di Abele” del Movimento nonviolento, non prima, però, di proporvi alcuni dati e appunti di Vincenzo Balzani, docente emerito di Chimica presso l’Università di Bologna.

 

La spesa assurda

 

Quando il Covid ha colpito l’Italia, avevamo una sola azienda che produceva respiratori polmonari e ben 334 aziende coinvolte nella produzione delle armi (che tra l’altro non si è mai interrotta, perché dichiarata strategica). È evidente che qualcosa non va….

Secondo l’Istituto Sipri (Stockholm International Peace Research Institute), la spesa militare globale nel 2019 è stata di 1.917 miliardi di dollari (md$), con un aumento del 3,6% rispetto al 2018. Le tre nazioni che hanno speso di più sono Stati Uniti (732 md$), Cina (261) e India (71); l’Italia è al 12° posto con 26,8 md$, pari a 447 dollari a cittadino. Il volume d’affari totale delle prime 100 imprese produttrici di armi ammonta a 420 md$. Nel 2019 il sottosegretario alla difesa Angelo Tofalo ha dichiarato che la partecipazione delle 31 aziende italiane all’Esposizione degli Armamenti di Abu Dhabi era un’occasione da sfruttare al massimo per sostenere le nostre eccellenze nel mercato internazionale delle armi. In questo mercato svolgono un ruolo molto importante le banche e non è un caso che tre riviste missionarie abbiano recentemente lanciato una campagna di pressione sulle “banche armate”, affinché agiscano in modo più trasparente e non si facciano coinvolgere nella vendita di armi a Paesi che, come l’Egitto, violano i diritti umani (vedi caso Regeni).

Sempre secondo Sipri, all’inizio del 2020 nove Stati (Usa, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan, Israele e Nord corea) possedevano 16.400 ordigni nucleari, 3.720 dei quali schierati con forze operativa. L’Italia ha ratificato nel 1975 il Trattato di non-proliferazione delle Armi nucleari, ma poi l’ha violato concedendo agli Usa di utilizzare le nostre basi, fra le quali quella di Ghedi che può accogliere fino a 30 caccia F-35° con 60 bombe nucleari B61-12.

A Hiroshima papa Francesco ha dichiarato che l’uso delle armi atomiche è un crimine ed è immorale anche il solo loro possesso perché spreca risorse che dovrebbero essere utilizzate per ben altri scopi: cibo, lavoro, scuola, sanità. La vera pace può solo essere frutto della giustizia, della solidarietà e dell’attenzione per la nostra casa comune.

 

 

Don Aldo Antonelli, 3 novembre 2020, * in rete

 

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