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Pubblicato da il 25 Giu 2015 in Chiesa | 0 Commenti

Non chiamiamola “Grande Guerra” ma solo “Inutile strage” (B. Bignami)

Non chiamiamola “Grande Guerra” ma solo “Inutile strage” (B. Bignami)

Anche il linguaggio vuole la sua parte. Per un secolo è stata chiamata “Grande Guerra”. Il tempo ha sempre più reso giustizia alla profezia di papa Benedetto XV, che l’aveva definita “inutile strage”. Sarebbe un bel cambio di paradigma se si cominciasse d’ora in poi a chiamarla così. Del resto, buona parte delle memorie di chi visse la guerra in prima linea, nelle trincee-trappola, si domandava il senso di un conflitto che mostrava, mese dopo mese, il suo volto crudele. “La guerra ha risvegliato la bestia, l’Anticristo. Nulla è più anticristiano, anticivile della guerra, che getta i fratelli contro fratelli (…). Assistiamo a una orrenda eclissi della civiltà” – dichiarò don Celso Costantini senza mezzi termini. Don Giovanni Minzoni la definì “una gran farsa che termina per i più fessi in una scena finale tragica” e si trovò a pregare il Signore perché facesse cessare l’ “immane flagello”. Insomma, che si trattasse di “inutile strage”, di “eclissi della civiltà”, di “gran farsa”, la storia ha seminato nei solchi di quegli anni un insegnamento da custodire.

Bruno Bignami, La Chiesa in trincea. I preti nella Grande Guerra, Salerno editrice, 2014, p. 18

 

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