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Pubblicato da il 9 Ott 2014 in Letture | 0 Commenti

“Non ho allevato mio figlio per farne un soldato” (E. Koppen)

 

A New York, in tutti i varietà, nei music-hall, per le strade e nei saloon viene cantata una canzone di protesta contro la guerra, che tradotta nella nostra lingua fa all’incirca così:

Non ho allevato mio figlio per farne un soldato,

l’ho cresciuto perché sia vanto e gioia della mia vecchiaia,

chi ha il coraggio di mettergli in mano un’arma,

perché uccida i figli cari a un’altra madre?

È giunto il momento di gettare le armi,

non potrebbe mai più esserci alcuna guerrafondaia

se lo gridassero tutte le madri del mondo:

non ho cresciuto mio figlio per farne un soldato!

(“Neue Freie Presse”, 23.2.1915)

Edlef Koppen, Bollettino di guerra, Mondadori, 2008 (or. 1930), p. 41

 

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