Menu Pagine
TwitterRssFacebook
Menu Categorie

Pubblicato da il 25 giu 2015 in Retroscena | 0 Commenti

Perché la povera gente andò in guerra? (P. Mazzolari)

 

Il benessere di un prolungato periodo di tranquillità pesava sovra un mondo incapace di estenderlo agli umili con una più equa distribuzione di quella ricchezza che la tecnica riusciva a produrre a meno costo e più largamente. Il popolo, manovrato con preoccupante facilità, s’incupiva. Che gl’importava una ricchezza che egli guadagnava faticosamente per gli altri, di cui solo le briciole, e contese ancor queste, venivangli serbate? La guerra scoppiò nel pieno di codesto malcontento di diritti defraudati e di rivolte contenute, in mezzo a una generazione che, dopo averla odiata a parole, era ancora capace di accettarla se un motivo ideale qualsiasi ve la spingesse. Quando lo star male è così diffuso che non si capisce per quale strada uscirne, le catastrofi da tutti deprecate, finiscono per essere da tutti inconsciamente accettate dietro la speranza che il respiro si allarghi in un’aria nuova o almeno rinnovata.

Primo Mazzolari, La pieve sull’argine e L’uomo di nessuno, Edb, 1978 (or. 1951), p. 38-39

 

Pubblica un Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>