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Pubblicato da il 18 Nov 2018 in Frammenti | 0 Commenti

Prima guerra mondiale: “L’esplosione della soggettività egoica” (M. Guzzi)

Questa esplosione della soggettività egoica, del suo sguardo rappresentativo, delle forme del suo conoscere, della sua prospettiva, di tutti i suoi linguaggi conoscitivi o espressivi, di tutti i suoi valori e di tutte le sue concettualità fondative, possiamo collocarla proprio all’inizio del nostro secolo e possiamo indicare come data simbolica della sua manifestazione cosmico-storica il 1914.

Vorrei proporre un brevissimo passaggio dello storico Revelli, che indica proprio nella prima guerra mondiale questa deflagrazione della soggettività: “Col suo impasto di massificazione e tecnicizzazione del massacro, con la sua assoluta improgrammabilità, con il cieco scatenarsi delle dinamiche sistemiche ingovernabili da qualsiasi volontà umana individuale essa costituiva l’esempio più clamoroso e inedito di ‘evento privo di soggetto’”. L’Io ego-centrico dunque non controlla più gli eventi che drammaticamente, catastroficamente e al ritmo sempre più vertiginoso della tecnica accadono nel teatro in fiamme dell’Occidente.

Marco Guzzi, L’UOMO NASCENTE. La trasformazione personale alle soglie del nuovo millennio, Red Edizioni, 1997, p. 95

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