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Pubblicato da il 25 Giu 2015 in Letture | 0 Commenti

“Quel mondo non era più una cosa seria” (P. Mazzolari)

 

La sentinella salutò senza scattare, per un’abitudine quasi superata. La guerra era finita e anche quel povero fante si chiedeva, alla sua maniera, se valesse la pena di continuare la commedia. Dopo quello che era accaduto e che era concluso come si era concluso, quel mondo che continuava come continuava, non era più una cosa seria. (…).

… Non c’è più posto per l’illusione: più che la guerra, ci hanno sfrondato gli uomini: non i morti, i vivi. Quantunque il pensiero che non tornino mi sia insopportabile, quelli hanno il volto del Signore; ma costoro che ho intorno, che hanno già tutto dimenticato, che forse non hanno mai visto, costoro mi fanno paura. Anche i nostri, sai…. soprattutto i nostri”.

Primo Mazzolari, La pieve sull’argine e L’uomo di nessuno, Edb, 1978 (or. 1951), p. 44

 

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