Menu Pagine
TwitterRssFacebook
Menu Categorie

Pubblicato da il 23 Dic 2016 in Letture | 0 Commenti

Racconto di Natale (E. Camanni)

Racconto di Natale (E. Camanni)

 

Allora Joseph, siamo arrivati a Natale nonostante tutto.”

Oh sì sì, questa notte è nato il Bambino. Ha visto che presepe!”

Lei crede a queste cose, Joseph’”

Certo che ci credo, tenente! Lei non crede in Dio?”

Io sono ebreo, e gli ebrei aspettano ancora il Messia.”

Gaspard parve perplesso, e l’ufficiale aggiunse:

Chissà se un Dio verrà mai a fare giustizia su questa Terra. Siamo qui che ci uccidiamo per un pezzo di montagna.”

Allora Joseph si infervorò:

Proprio per questo deve venire. Vallepiana, proprio per questo. E anche se è già venuto tornerà a prenderci tutti, cattolici ed ebrei, lei, io, tutti quanti… ci porterà tutti con lui.”

Anche gli austriaci?” lo provocò Ugo.

Mentre egli parlava aveva incontrato gli occhi del montanaro: erano fermi e impassibili come sempre, eppure comunicavano dolcezza e comprensione. Gli toccò una spalla senza intenzione, come per ringraziarlo di esser lì.

Sa, Joseph, qualche volta penso che gli austriaci sono buoni cristiani come lei. Anche i nostri nemici sono uomini di montagna e padri di famiglia, e fanno le stesse nostre cose. Oggi cosa faranno? Faranno Natale anche loro. A cosa penseranno? Ai nostri poveri grattacapi: gli scarponi duri, la neve, le valanghe, i pidocchi, la tosse… E penseranno a casa, alla Heimat.”

(…)

Devo andare Joseph. Grazie per il caffè.”

Buon Natale, e buona notte tenente.”

Indossò la mantella, i guanti, l’elmetto. Infilò il fucile di traverso sulla schiena. Ora sembrava di nuovo un uomo impegnato in un’avventura da duri.

Questa dei cristiani è una festa triste, – pensò chiudendosi la porta alle spalle con un brivido -, sono i giorni più corti di tutto l’anno.”

Enrico Camanni, La guerra di Joseph, Vivalda, 1998, p. 144-147

 

Pubblica un Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *