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Pubblicato da il 1 feb 2017 in Obiettori | 0 Commenti

“Un buon soldato”: omaggio a Jack London, cento anni dopo (J. London)

“Un buon soldato”: omaggio a Jack London, cento anni dopo (J. London)

 

Il testo di A Good Soldier, attribuito a Jack London:

Giovane uomo, la tua aspirazione più mediocre nella vita è quella di essere un buon soldato.

Un buon soldato non pensa, deve solo obbedire. Se una mattina gli ordinano di sparare in strada, dove donne e bambini stanno reclamando un po’ di pane, lui spara. Anche se vede scorrere il sangue dai seni di quelle madri, non sente né rimorso né vergogna.

Se una mattina gli ordinano di sparare a un eroe o a un benefattore, lui spara. Anche se magari sa che il suo proiettile affonderà nel cuore più nobile che abbia mai pulsato nel petto di un uomo.

Un buon soldato non è un uomo, e non è nemmeno un bruto. Un buon soldato uccide per difendersi. Tutto ciò che di umano c’era in un buon soldato, tutto ciò che di Divino c’era il lui, tutto ciò che lo rendeva un Uomo, gli è stato strappato via nel momento stesso in cui ha giurato fedeltà all’esercito.

Giovane uomo, accettare di essere un buon soldato è un punto di non ritorno. Si perde la propria umanità: e non si può cadere più in basso.”

* riportato in Federal Bureau of Investigation – Subject: Jack London, appendice in: Jack London, Rivoluzione, a cura di Davide Sapienza, Mattioli 1885, 2007

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Jack London

 

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