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Pubblicato da il 3 feb 2018 in Frammenti | 0 Commenti

“Verrà davvero il giorno” della pace? (M. Jesenkà)

“Verrà davvero il giorno” della pace? (M. Jesenkà)

 

Praga, la mattina del 15 marzo 1939

Sull’Altstädter Ring sorge la tomba del Milite Ignoto. Oggi essa è invisibile, ricoperta da una montagna di bucaneve. Una strana forza guida misteriosamente qui i passi della gente, vi conduce schiere intere di praghesi; ognuno depone un mazzolino di bucaneve su questa modesta tomba di un grande ricordo. Lacrime scorrono sul viso di quanti vi stanno intorno. Non soltanto su quelli di donne e bambini, ma anche di uomini che a piangere non sono abituati. E anche questo è inconfondibilmente “ceco”: non si sentono lamenti, né si avvertono paura o disperazione o lo scatenarsi di sentimenti violenti. Soltanto dolore. In qualche modo deve esprimersi, centinaia di occhi versano lacrime per esso. È senza dubbio così che nascono le tradizioni nazionali, che si pongono le prime pietre di usanze che si tramandano per anni e anni. Ogni 15 marzo le madri ceche andranno coi loro figli a deporre un mazzolino di bucaneve alla tomba del Milite Ignoto. E questo gesto si scolpisce nella coscienza dell’uomo come un grande atto sacrificale. Alle spalle di questa folla ho visto passare un soldato tedesco: egli si è fermato e ha salutato. Ha guardato quegli occhi rossi dal pianto, le lacrime che scorrevano sui volti, la montagna di fiori coperta di neve. Ha capito che quella gente piangeva perché ‘lui’ era lì. E ha salutato. Non può aver capito il motivo di quel dolore. Guardandolo ho pensato alla Grande Illusione: verrà davvero il giorno in cui potremo vivere fianco a fianco – tedeschi, cechi, francesi, russi, inglesi – senza farci del male, senza doverci odiare, senza farci torto a vicenda? Verrà davvero il giorno in cui fra gli stati ci sarà comprensione come fra gli individui? Cadranno un giorno le frontiere fra i paesi, così come cadono quelle fra gli uomini quando essi si avvicinano? Come sarebbe bello vedere quel giorno!

Milena Jesenskà, “Přitomnost”, rivista di politica e cultura, Praga, 22/3/1939

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Milena Jesenskà nel 1917

 

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